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Tradizioni in Piazza vi aspetta a Spoleto

Dal 15 al 26 Dicembre la città si trasforma in un luminoso villaggio natalizio

Due villaggi dal gusto antico, realizzati con casine in legno, trasformeranno uno dei centri storici più preziosi del centro Italia, nel mercatino di Natale di Spoleto. Dal 15 al 26 dicembre, la città storica entro le mura, in Piazza Garibaldi e in Piazza della Libertà accoglierà l'edizione 2012 di Tradizioni in Piazza con espositori di oggetti e prodotti per il Natale provenienti da tutta Italia e dai mercatini della tradizione europea. Artigianato ed Enogastronomia, tradizioni e creatività si intrecceranno per una proposta commerciale natalizia articolata e accattivante, arricchita da degustazioni, animazione e spettacoli.

Emozioni uniche per grandi e bambini che potranno vivere l'atmosfera natalizia con luci, colori, sapori e personaggi del periodo dell'anno più atteso: il Natale!

Torna a visitarci per il programma completo di Tradizioni in Piazza o contattaci per saperne di più sin da ora!

Daniele Benedetti

Abbiamo pensato ad un Natale che riporti sulle piazze di Spoleto il patrimonio della tradizione, quel sapere e quel saper fare che da secoli guida le mani esperte degli artigiani e degli agricoltori. La città storica si trasformerà in un villaggio natalizio recuperando la tradizione locale ed italiana con lo sguardo ai mercatini di Natale della tradizione mitteleuropea. Il progetto costruito con il GAL Valle Umbra e Sibillini e con la collaborazione della Associazione Italian Accordion Culture, ci ha permesso di curare questo secondo aspetto attraverso uno scambio con Schwetzingen, città tedesca gemellata con Spoleto sede di uno storico mercatino di Natale e con la città finlandese di Karvia, per cui i loro espositori parteciperanno al mercatino di Spoleto ed i nostri ai loro.

Spoleto, come tutte le città medioevali, ha strade strette e vicoli che una volta conducevano ai palazzi nobiliari che si ergono sulle sue piazze e piazzette dove nelle cantine e nei magazzini venivano ricoverati i prodotti della terra provenienti dalle coltivazioni del contado. Per dieci giorni torneremo indietro nel tempo per offrire ai cittadini e ai turisti una città senza auto da percorrere a piedi attraverso la magia delle sue vie e piazze in una atmosfera natalizia che ci riporterà al ricordo dei nonni e alle esperienze dei nostri avi per un Natale originale all’insegna della tradizione.

Daniele Benedetti
Sindaco di Spoleto

Maria Margherita Lezi

Con questa iniziativa si conclude il programma che quest’anno abbiamo approntato per legare l’offerta turistica culturale alle nostre tipicità e tradizioni con l’obiettivo di valorizzare la città storica, i suoi scorci ed il suo straordinario patrimonio storico e architettonico dando ai turisti, come ai residenti, una motivazione per scoprire le bellezze di Spoleto. Dopo Spoleto Tipica tocca ai mercatini di Natale riportare al presente la tradizione.

Credo che i cittadini come i turisti avranno più di un motivo per vivere il clima natalizio nella cornice dei mercatini arricchita da animazioni e spettacoli che ci accompagnerà verso il Natale.

Desidero ringraziare il GAL Valle Umbria e Sibillini, la Regione Umbria, i produttori e quanti hanno contribuito per realizzare un programma che da settembre a dicembre ha rimesso al centro dell’attenzione le produzioni agroalimentari e artigianali di qualità facendone occasione di offerta turistica integrata dove sapori, colori, arte e cultura si coniugano esprimendosi al meglio.

Maria Margherita Lezi
Assessore per la programmazione europea e il centro storico

Gianpiero Fusaro

La riscoperta delle tradizioni locali in un contesto di valorizzazione delle eccellenze, non può che rappresentare oggi la migliore politica che si possa attuare sul territorio. E non solo per la difficile congiuntura che vive l’economia globale e conseguentemente quella locale, ma anche e soprattutto perché il perseguimento di obiettivi che coinvolgono più soggetti finisce con il creare (o ricreare) meccanismi virtuosi in un sistema Paese come quello italiano, dove sono le territorialità a fornire il valore aggiunto.

E’ dunque da salutare con grande interesse, anche per la passione che lo anima, la definizione di questo progetto che ruota intorno alle “tradizioni in piazza”: una riscoperta ed un rilancio della ruralità locale che consente peraltro di lavorare in favore delle nuove generazioni. Non c’è dubbio che sarà proprio questo comparto, ne sono convinti gli esperti, a fornire nuova linfa vitale all’economia asfittica, basatasi in questi ultimi tempi su aspetti fin troppo virtuali o al contempo “materialistici”, mandando in cortocircuito un’economia millenaria che pure aveva la sua ragion d’essere. La riscoperta della particolarità, del dettaglio, del “chilometro zero” rappresenta inevitabilmente il punto su cui lavorare con grande energia. E sono strumenti indispensabili gli scambi socio-culturali, quelli che pongono particolare attenzione alle tradizioni del folclore locale al fine di incentivare le proprie tradizioni; così come la promozione del territorio, dell’artigianato e delle eccellenze agroalimentari mediante un intrigante connubio tra arte, gusto e cultura. Ho usato volutamente le parole impiegate per illustrare il progetto delle “Tradizioni in piazza” perché fondamentalmente sono quelle messe in pratica dal Gal Valle Umbra e Sibillini fin dalla sua costituzione, la cui finalità sostanziale è quella di concorrere alla promozione dello sviluppo rurale attraverso le sinergie messe in campo dai soggetti istituzionali, economici, sociali, culturali operanti nel territorio rurale. E tutto questo per promuovere uno sviluppo durevole rispettoso delle identità culturali, sociali e dell'ambiente. L’appuntamento di Spoleto si inserisce in questo ambito, in un momento importante dell’anno, che può favorire le presenze turistiche così come la partecipazione degli stessi abitanti del territorio.

Siamo impegnati a lavorare su questo fronte con soddisfazione, soprattutto nel momento in cui si riaccendono con convinzione i riflettori su queste politiche, consapevoli del ruolo strategico che si può nella rimessa in moto dell’economia.

Gianpiero Fusaro
Presidente Gal Valle Umbra e Sibillini

dal 15 al 26 Dicembre a Spoleto